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domenica 25 febbraio 2018

Dieci anni dopo ...

Sono passati più di tre anni dall'ultimo post di questo Blog, da me aperto nel 2008,  dopo il sequestro preventivo di quello che era il mio sito: dimarzio.it

Il Sito dimarzio.it, dissequestrato dopo 40 giorni,  è stato in seguito sostituito da dimarzio.info

Le vicende relative al processo contro il gruppo Arkeon, con il quale ero in contatto per motivi di studio, sono rintracciabili nel web (LINK) e anche in questo blog, per cui non mi soffermo a ricostruire tutto il caso, che ho anche segnalato nel 2013 all'OSCE,  come esempio emblematico di discriminazione di una comunità antropologico-spirituale, verificatosi in un Paese come l'Italia la cui Costituzione sancisce il diritto alla libertà di religione, credo e coscienza.

La mia dichiarazione pubblica, attraverso un articolo del mio sito, nella quale sostenevo che Arkeon a me non sembrava una "setta" e criticavo la metodologia operativa di altri e il loro approccio allo studio di questo caso, e l'apertura sul mio sito di un forum di discussione sul gruppo, hanno avuto conseguenze del tutto inimmaginabili in un Paese che si definisce "democratico": prima il sequestro preventivo del mio sito e un avviso di garanzia e, in seguito, esposti e querele pretestuose da parte di persone e associazioni antisette italiane, i cui esiti oggi posso finalmente comunicare a chiunque sia interessato.

L'archiviazione del procedimento contro di me (Scarica il documento) è stata firmata dal Giudice, su richiesta del pm, il giorno 8 marzo 2011.

Il giorno 8 febbraio 2011 Lorita Tinelli sporgeva  due querele, presso il Tribunale di Lecce, contro sei persone tra le quali la sottoscritta.

Per quanto riguarda la prima, il giorno 17 maggio 2017 Cesap e Lorita Tinelli hanno rimesso la querela (N. 1630/13 R.G.T., N.3131/12 R.G.N.R.  N. 1232/17,  Reg. Sent. depositata ii 17/05/2017): 
Visti gli artt. 531 c.p.p. e 152 c.p. il giudice ha pronunciato declaratoria di improseguibilità dell'azione penale per intervenuta remissione di querela. Dichiara non doversi procedere nei confronti di (omissis) Di Marzio Raffaella, (omissis), (omissis), (omissis), (omissis), per essere il reato loro ascritto estinto per remissione di querela.


Il procedimento contro di me, intentato con la seconda querela, è stato stralciato e poi è stato archiviato dal giudice su richiesta del p.m. il 20 luglio 2015. 


Infine, in seguito ad una mia querela per diffamazione (art. 416,417 c.c.p., 130 D.Lv 271/89), il sostituto procuratore del Tribunale di Foggia il 22 febbraio 2017 ha disposto il rinvio a giudizio di Lorita Tinelli, che è imputata presso il Tribunale di Foggia dal 22 febbraio 2017 (n. 6115/14). 

Nell'udienza del 9 Aprile 2019 il giudice del Tribunale di Foggia ha rigettato la questione d’incompetenza territoriale, sollevata dalla difesa, che chiedeva di spostare il procedimento a Bari, disponendo procedersi oltre, per l’intero grado di giudizio, avanti a sé.

SETTEMBRE 2021 -   PRESCRIZIONE


Purtroppo le lungaggini del nostro sistema giudiziario (avvisi di notifica non pervenuti, malattie improvvise, e, in fase finale, la pandemia) hanno fatto sì che gli imputati si siano potuti sottrarre a un giudizio effettivo grazie a una "sentenza di non doversi procedere perché i reati sono estinti per prescrizione" (Tribunale ordinario di Foggia N. 6115/2014 R.G.N.R., N. 480/2018 R.G Trib., sentenza del 13 settembre 2021), come prevede il nostro ordinamento.  Tuttavia, il giudice, chiamato alla valutazione delle prove presentate dai miei avvocati sulla base delle quali avevo denunciato per diffamazione, non ha potuto non rilevare che le mie accuse non erano infondate. 


Infatti, l’art. 129 c.p. p., citato nella sentenza, espressamente prevede che «quando ricorre la causa di estinzione del reato (nel mio caso la prescrizione), ma dagli atti risulta evidente che il fatto non sussiste o che l’imputato non lo ha commesso o che il fatto non costituisce reato o non è previsto dalla legge come reato, il giudice pronuncia sentenza di assoluzione o di non luogo a procedere con la formula prescritta».


Nella sentenza appare chiaro che non solo il giudice non ha rilevato l’insussistenza del reato, ma egli espressamente afferma: «appare chiaro che, nel caso di specie, le risultanze istruttorie, non solo orali ma anche documentali avrebbero richiesto una comparazione e una valutazione più approfondita da parte di questo giudice».


Certo, sarebbe stato un bel gesto se chi protesta la sua innocenza e  si ritiene oggetto di "querele temerarie" avesse rinunciato alla prescrizione nella certezza di poter dimostrare in tribunale la propria estraneità ai fatti contestati. 


Mi chiedo se, tuttavia, anche questo non significhi  qualcosa …



lunedì 24 giugno 2013

Muore il fondatore di Damanhur, Oberto Airaudi



Oberto Airaudi (1950-2013)

Falco, Oberto Airaudi, fondatore e ispiratore di Damanhur, è morto alle ore 23.12 di domenica 23 Giugno 2013.

Ne danno notizia i Damanhuriani nel loro sito insieme a una breve biografia del fondatore da cui riprendiamo qualche breve stralcio.

"Falco era nato a Balangero (TO), a una quarantina di chilometri di distanza dal luogo in cui avrebbe fondato le comunità di Damanhur, nel maggio 1950. La sua infanzia e il suo risveglio di coscienza sono raccontati nel suo ultimo libro, “Racconti di un alchimista”, pubblicato nel 2011. "

[...]
Falco aveva sessantatre anni, e da alcuni mesi era malato. A metà marzo, con uno scritto sul quotidiano di Damanhur, aveva fra le righe indicato come la salute lo stesse lasciando, invitando - come da sempre nel suo stile - i damanhuriani a stringersi intorno ai loro ideali con l'amicizia e l'affetto che da anni indicava come traguardo da raggiungere collettivamente.
[...]
Questo saluto è un arriverderci, con la certezza che quanto scelto in questa esistenza ci permetterà di continuare in altre vite, insieme, o in altre dimensioni dell'essere.Oggi è una grande tristezza per noi pubblicare la notizia della sua morte, ma è motivo di grande gioia poter raccontare della sua vita e continuare la sua opera, con la stessa energia, passione ed amore che lui ci ha messo sempre.

giovedì 1 marzo 2012

Inchiesta su 'Chiesa e sette' a LA7


 "Gli Intoccabili" (LA7) 

29 FEBBRAIO 2012



 GUARDA LA TRASMISSIONE ("CHIESA E SETTE" PRIMA E SECONDA)




"Gli Intoccabili" (LA7) è una trasmissione condotta da Gianluigi Nuzzi

La puntata del 29 febbraio 2012, nella seconda parte, ha affrontato il caso di una donna, definita "santona", che opera a Biella. 

Dopo il servizio sul caso di questa donna, sono stata intervistata sia su di esso che su tematiche più generali. 

Si è parlato dei "gruppi cattolici di frangia" e dell'atteggiamento del Magistero di fronte a questo fenomeno, che nasce all'interno della Chiesa cattolica, della differenza tra minoranze religiose e "sette", delle statistiche sull'incidenza del fenomeno, dei pericoli a esso collegati e del "plagio".

Al termine dell'intervista il conduttore ha presentato il mio ultimo libro Nuove religioni e sette. La psicologia di fronte alle nuove forme di culto. MA.Gi. Edizioni Scientifiche, Roma 2010.





mercoledì 29 febbraio 2012

Archiviata la denuncia del CCDU contro Simonetta Po


La Dott. Simonetta Po, laureata in Scienze dell’Educazione e fondatrice del primo e unico Sito Web di informazione critica in lingua italiana sulla Chiesa di  Scientology, è stata assolta dall’accusa di diffamazione (art. 595 C.P.) in seguito alla querela presentata dal CCDU (Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani - CCHR, Citizen's Commission od Human Rights) e altri promotori della campagna "Perchè non accada anche in Italia...". 

La motivazione della querela era che Simonetta Po, il 14 ottobre 2006, aveva postato sul newsgroup free.it.religioni.scientology questa frase: “La Chiesa di Scientology, tramite il CCDU, sta raccogliendo fondi con la distribuzione dell'opuscolo della sua campagna [Perche' non accada, NdR]".

Nel 2008 il procedimento era stato  archiviato perchè non era stato possibile risalire all'IP del mittente. Simonetta Po, infatti, aveva scritto il post sotto lo pseudonimo di "Alessia Guidi".

I querelanti si opposero, poiché nel frattempo erano emersi "fatti nuovi": Maria Pia Gardini aveva scritto su un newsgroup di conoscere l'identità di Alessia Guidi. La Sig.ra Maria Pia Gardini è stata interrogata e ha fornito, come richiestole, le generalità di "Alessia Guidi".

Il 7 ottobre 2010 il giudice ha decretato il “non luogo a procedere” contro Simonetta Po poiché non esistono gli estremi per istruire un processo. Nella motivazione della sentenza, che invoca anche l’art. 21 della Costituzione che garantisce la libertà di pensiero, si afferma che “[…]risulta dimostrata l'assoluta veridicità di quanto oggetto della sua denuncia (e cioè che gli attivisti della CCDU, associazione strettamente legata a Scientology, procedevano alla raccolta di fondi anche tramite la distribuzione dell’opuscolo ‘perchènonaccada’)[...]”. 

Nel novembre 2010 il CCDU presenta ricorso alla Corte di Cassazione avverso la sentenza del GUP, chiedendo inoltre un risarcimento danni di 100.000 euro. Il 1 aprile 2011 la Corte di Cassazione rigetta il ricorso presentato dal CCDU. La sentenza del GUP è perciò definitiva. 

Fonte: Sentenza del Tribunale di Milano N.47675/09 RGNR e N. 5566/10 RGGIP del 19/10/2010 (http://xenu.com-it.net/MILAN_GIP.pdf).


giovedì 24 novembre 2011

Trasmissione a Uno Mattina

E' in preparazione una trasmissione sulle "sette" a RAI1 Uno Mattina del 29 Novembre.

L'argomento dovrebbe essere trattato dalle ore 10 alle 11, nella terza parte del programma, con l’avvio di uno spezzone di trasmissione intitolato STORIE VERE affidato ai due conduttori: Georgia Luzi e Savino Zaba.

Il programma tratterà di storie (vere) dell’Italia di oggi, questioni familiari e non con il pubblico in studio, degli esperti e con la possibilità dell’intervento diretto del pubblico da casa. 

sabato 18 giugno 2011

Mago della Sfinge: Sentenza annullata dalla Cassazione




La Cassazione annulla i 15 anni di condanna

Tutto da rifare in Appello, alcuni reati estinti Il caso divenne nazionale, ma ora cambia tutto 
FORLÌ. L’avvocato 83enne Menotto Zauli ha fatto la magia. La Cassazione ha annullato la sentenza che vedeva condannato il suo cliente a 15 anni: Girolamo Mazzoccoli, 60enne, in arte il Mago della Sfinge. Processo da rifare e alcuni reati annullati senza rinvio. Dal cilindro è uscito quello che nessuno si aspettava. L’imputato era stato condannato in primo grado a Forlì a 15 anni e la Corte d’Appello aveva confermato quella pena. Ora il colpo di scena.

L’anziano Menotto, re del Foro, ha trovato una serie di elementi sulla giurisprudenza, vizi nello svolgimento e nell’applicazione di diritti sostanziali nel percorrere l’iter logico. Tutto da rifare. I giudici della Suprema Corte di Roma hanno annullato senza rinvio il reato di truffa e hanno ritenuto prescritto quello della detenzione del materiale pornografico (600 quater codice penale). 

Annullato, invece, con rinvio ad altra sezione della Corte d’Appello di Bologna, il reato di violenza sessuale che nel blocco dei 15 anni di condanna, da solo, ne valeva tredici. La condanna in primo grado era stata stabilita il 13 maggio del 2008 dal Tribunale collegiale di Forlì presieduto da Orazio Pescatore (a latere Luisa Del Bianco e Mirko Margiocco) e nel verdetto era pure stato stabilito un risarcimento di 200mila euro per le parti lese. Il processo d’Appello era, poi, stato celebrato all’inizio del 2010. Il 20 gennaio i giudici bolognesi confermarono la pena di 15 anni. Anzi, venne riconosciuto un capo di imputazione in più che in primo grado era stato ritenuto prescritto. Girolamo Mazzoccoli , 60enne, che si faceva chiamare “Mago della Sfinge”, aveva alcuni precedenti quasi specifici. Nella sentenza venne anche specificato che l’imputato doveva pagare le spese processuali alla parte lesa, una ragazza 22enne del Cesenate, nei confronti della quale, il mago, oltre alla violenza sessuale - secondo i giudici - aveva anche inferto, con il suo comportamento, una gravissima lesione volontaria, che ha compromesso per sempre lo stato di salute della vittima.

Il libro. Si tratta della ragazza che ha scritto anche un libro dal titolo: “Plagiata. La mia vita nelle mani di un mago”, edito dalla Mondadori. All’epoca si firmò semplicemente Claudia V., poi ha vinto ogni reticenza ed è uscita allo scoperto, affrontando il pubblico e mostrandosi in televisione. Infatti, è stata ospite di “Uno Mattina”, “La vita in diretta”, “Domenica in”, “Mattino 5” e “Piazza Grande”. Ma le “prede” del mago, secondo le accuse, erano anche altre. In un caso Girolamo Mazzoccoli, sempre secondo le sentenze che ora però sono state annullate, si era reso protagonista di violenza sessuale nei confronti di una ragazzina, all’epoca dei fatti (nel 1995), minorenne.
Del resto, era stato detto, che la capacità di suggestione dell’uomo, alternata alle minacce, nel corso del tempo aveva creato una rete di relazioni. Erano molte le donne, anche giovani, che rimanevano soggiogate e avviluppate in quel mix di talismani, elisir e promesse non mantenute o costrette a pronunciare.

Il caso. La vicenda scoppiò nel 2003 quando la ragazza cesenate, ora autrice del libro, ha avuto il coraggio di denunciare violenze e soprusi. Incoraggiata dalla Squadra mobile, che l’aveva seguita con attenzione, riuscì a fare arrestare per la prima volta il “mago”, che aveva uno studio a Forlì in via Falterona. Mazzoccoli, arrestato nel 2003, deve rispondere di truffa aggravata e continuata, estorsione, lesioni personali gravissime e violenza sessuale. L’imputato era accusato anche di lesioni personali gravissime per aver contagiato una delle sue giovani clienti con il virus dell’Hiv.
La storia fece molto scalpore e finì su molti programmi televisivi di rilievo nazionale. Del caso si occupò anche la trasmissione “Amori criminali”, dove una delle vittime, che poi ha raccontato la propria storia, ha dichiarato di aver conosciuto il “santone” perché voleva risolvere un problema d’amore. Aveva 21 anni (era il 1991) e si era rivolta all’uomo che in via Falterona aveva uno studio esoterico con amuleti, materiale fotografico pornografico e biancheria intima. Dopo diversi incontri, nei quali il mago si era offerto di risolvere le turbe sentimentali, il rapporto era diventato confidenziale, tanto che l’uomo chiamava la giovane anche in piena notte consigliandole la biancheria da indossare, facendola spogliare, insegnandole riti magici a sfondo sessuale. Ora è tutto da rifare.

giovedì 27 maggio 2010

Esame del Dna scagiona Speranza

Esame del Dna scagiona Speranza. Il liquido seminale non è del«guru»

«Le tracce sui reperti forniti dalle ragazze minorenni che accusano il guru non sono quelle di Danilo Speranza»

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Tratto da: http://roma.corriere.it/

ROMA - Colpo di scena sull'inchiesta che riguarda Danilo Speranza, il «Guru della setta Re Maya» arrestato il 16 marzo scorso perché - secondo le accuse - avrebbe abusato di due minorenni. «Abbiamo scoperto che dai test del Dna effettuati dalla Polizia scientifica sui reperti forniti dalle ragazze minorenni che hanno denunciato Danilo Speranza per violenza sessuale, non risultano tracce di liquido seminale dello stesso Speranza, ma a sorpresa di un'altra persona, ad oggi sconosciuta». Questa la dichiarazione di Dario Masini, avvocato del «guru».

RICHIESTA DI SCARCERAZIONE - I difensori di Speranza, gli Dario Masini e Graziella D’Agostino, lo ripetono in modo chiaro: «Le verifiche scientifiche indicano che c’è una pista alternativa. Questo elemento non può essere sottovalutato». Entro breve, e sulla base di questo responso, e del fatto che Speranza sarebbe impotente dal punto di vista sessuale, sarà presentata una nuova istanza al gip, tesa alla remissione in libertà. «Siamo pronti ad andare anche al riesame», ha continuato l’avvocato Masini. 

LO SCIOPERO DELLA FAME - In tutto questo, ormai da settimane, l’indagato continua nello sciopero della fame e rifiuta le medicine per l’ipertensione e il diabete. «Le sue condizioni vanno giorno dopo giorno peggiorando». Nel corso di un incontro con la stampa, alcune persone che collaboravano con Speranza hanno spiegato oltre al valore della tecnologia Hyst, tesa di fatto all’uso di materiali di scarto per la concimazione e l’agricoltura, anche il ruolo giocato dal loro «amico Danilo». «Due ragazze hanno spiegato che non hanno mai avuto problemi di alcun tipo con Speranza». 

Redazione online

26 maggio 2010