SRS SI E' TRASFERITO

I SITI DI RAFFAELLA DI MARZIO SONO STATI TRASFERITI SUL NUOVO SITO

SPIRITUALITA' RELIGIONI E SETTARISMI

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venerdì 13 luglio 2012

Fra Religione e Alienazione

Recensione



http://nuovereligioniesette.blogspot.it/




14 commenti:

Anonimo ha detto...

Pochi minuti fa passavo dal sito del Cesap, in cui veniva segnalato un articolo dove si accusava praticamente mezza italia di praticare il plagio mentale, a questo punto la domanda sorge legittima: ma il Cesap quante centinaia di migliaia di persone vorrebbe far arrestare? Per plagio poi, un reato incostituzionale che in epoca repubblicana fece finire in carcere un unica persona, un omosessuale, per aver sedotto dei giovani ragazzi( e se fossero state ragazze?! ma allora anche Ruby è stata plagiata da Silvio?). E' rassicurante pensare che accademici di fama abbiano idee ben diverse, ed è noto che il maggior grado d'istruzione è direttamente proporzionale al livello di tolleranza verso le religioni minoritarie, tuttavia il populismo impera. Bisogna fare attenzione ai rigurgiti di fascismo. Devo essere sincero, apprendere la storia giudiziaria della dott.ssa Di Marzio, poi conclusasi ovviamente a suo favore, mi trasmette ansia, una sensazione psicologicamente intimidatoria, ... in effetti vivere con la minaccia di non poter nemmeno osare criticare le metodologia di certe organizzazioni non deve essere bello. Solidarietà alla titolare del Blog. Saluti.

Raffaella Di Marzio ha detto...

Purtroppo il Cesap non è la sola organizzazione che vuole la reintroduzione di questo reato e, peggio ancora, ci sono alcuni politici che si sono messi a disposizione di queste persone pensando erroneamente che di questa legge ci sia veramente bisogno.

Quando sono andata in audizione l'ho detto chiaramente, insieme agli altri due studiosi che erano con me quel giorno.

Tuttavia la seconda Commissione Giustizia del senato ha audito un numero considerevole tra antisette e "vittime" delle sette, mentre ha sentito solo tre studiosi e nemmeno un rappresentante di quelle "sette" che sono proprio il bersaglio di questa legge che è stata pensata e voluta per loro.

Il fatto, per esempio, che la Commissione Giustizia del senato non abbia ancora audito esperti del mondo giuridico che furono i promotori dell'abolizione di quel reato mi sembra altrettanto grave.

E mi fa riflettere: ma questa legge a chi serve? E' una legge per difendere i cittadini italiani dal "plagio" o per aiutare alcuni cittadini italiani a "consegnare alla polizia" altri cittadini italiani per "reati di opinione"?

Se ci pensa bene, in fondo, io sono stata inquisita per reati d'opinione ...

Per me tutto ovviamente si è risolto nel nulla, ma, un domani, con una legge come questa chi lo sa come andrebbe a finire?

Anonimo ha detto...

"in effetti vivere con la minaccia di non poter nemmeno osare criticare le metodologia di certe organizzazioni non deve essere bello".

Giusta osservazione, dell'anonimo blogger.

Vale anche quando non si può criticare una religione (o pseudo tale) come scientology?
Vale anche quando i geovisti impongono di non parlare, contattare gli "apostati"?
L'elenco potrebbe continuare.

Gentile professoressa DiMarzio, non metto in dubbio le sue ragioni nel contenzioso che ha visto oscurare il suo sito: sicuramente lei ha subito un'ingiustizia.

Con questo, si deve ritenere che il "fenomeno settario" non esista? Gli ex adepti che raccontano di tutto e di più non sono persone intelligenti, sane di mente e, soprattutto, sincere?
E' una domanda, se ritiene di rispondermi la ringrazio.
Osvaldo.

Raffaella Di Marzio ha detto...

Rispondo volentieri alla sua domanda:

"Con questo, si deve ritenere che il "fenomeno settario" non esista? Gli ex adepti che raccontano di tutto e di più non sono persone intelligenti, sane di mente e, soprattutto, sincere?"

Io penso che gli ex adepti e gli adepti siano persone degne di ogni rispetto, in quanto persone. Se fanno parte di un gruppo religioso o ne hanno fatto parte e lo hanno lasciato questo non toglie nulla alla loro dignità di persone umane che vanno comunque rispettate.

Se un gruppo religioso è composto da 100 persone e 5 lo lasciano rendendo pubblica questa loro disaffiliazione e comunicando al mondo le caratteristiche negative del gruppo di cui hanno fatto parte io non penso immediatamente che siano dei bugiardi: quello che raccontano potrebbe essere tutto vero, oppure vero in parte oppure tutto falso.

Se devo dare un parere su un gruppo religioso io devo tener conto:

- di ciò che dicono i 5 fuoriusciti

- di quello che dicono i 95 rimasti affiliati

- di quello che dicono i fuoriusciti che se ne sono andati senza criticare il gruppo.

Oppure devo pre-supporre, parafrasando la sua domanda, che i 95 rimasti affiliati e i fuoriusciti che se ne sono andati senza criticare "non sono persone intelligenti, sane di
mente e, soprattutto, sincere?"

Pre-supporre non è una metodologia che io seguo quando affronto lo studio di un gruppo.

In passato ho seguito questa metodologia pre-supponendo che gli ex membri fossero sempre sinceri, affidabili e intelligenti.

Ebbene: il risultato è che molte volte ho preso delle solenni cantonate. Personalmente io cerco di non ripetere gli stessi errori e di imparare da essi.

Raffaella

Anonimo ha detto...

Capisco la sua impostazione, dottoressa DiMarzio.

Ma, nell'ovvio rispetto delle altrui opinioni, qualcosa non mi quadra.
Anzitutto: buttare lì un rapporto di "95 .rimasti. a .5. che se ne vanno", pare implicare una maggiore validità alla massa dei 95.
Il numero, xò, non fa la verità.
Inoltre, chi può dire che in alcuni controversi culti, il rapporto sia esattamente inverso?
Inoltre vi sono sentenze della magistratura che in alcuni casi hanno acclarato in tutti i gradi di giudizio violazioni dei
diritti umani nell'ambito di vari culti.
Tutti errori della magistratura?
Può essere, ma bisogna vedere caso x caso.

Infine, uscendo un pò da questo tema, mi permetto di domandarle (sempre sottinteso che lei non ha alcun obbligo di rispondermi):
su quale base lei crede sia possibile l'esistenza dell'universo e di noi stessi senza che ciò sia opera di una Creatore?

Nei Suoi studi le è capitato di approfondire il Testo Sacro del Cristianesimo, in particolare il Vangelo?

Con ringraziamento e scusandomi x la lunghezza del post, Le auguro una buona serata.
Osvaldo.

Raffaella Di Marzio ha detto...

Gentile Osvaldo,

lei dice che ci sono "sentenze della magistratura che in alcuni casi hanno acclarato in tutti i gradi di giudizio violazioni dei
diritti umani nell'ambito di vari culti".

Le sentenze dei tribunali penali non sono sulle violazioni dei diritti umani, ma sui reati commessi dentro gruppi religiosi o non religiosi. I culti non c'entrano nulla. I reati vengono commessi sia dentro gruppi religiosi che fuori da essi.

Se si riferisce a una sentenza in particolare mi dica qual'è, altrimenti parliamo del nulla.

Analogamente io potrei dire, e ne ho ampia prova, che molti tribunali hanno assolto persone accusate di aver commesso reati dentro gruppi religiosi.

Provi a vedere questa sezione del mio sito:

http://www.dimarzio.it/sdpm/modules/mydownloads/viewcat.php?cid=23

Per quanto riguarda l'altra domanda, io sono cattolica e credo che esista Dio Creatore che ha creato l'universo dal nulla.
Ho studiato per molti anni la sacra Bibbia (Antico e Nuovo testamento) perchè sono laureata anche in Scienze Religiose.

Dunque lei non deve convincermi che Dio esiste e neanche che ha creato l'Universo perchè ci credo per fede.

Raffaella

Anonimo ha detto...

Gentile dottoressa DiMarzio,
a proposito di violazione di diritti umani (ammesso che la formulazione sia corretta), mi pare vi siano stati casi di T. di Geova che negavano essenziali trasfusioni di sangue a congiunti minorenni.

Sia successo o meno, tale eventuale decisione deriverebbe direttamente da una certa interpretazione della Bibbia propria di questo culto.
Sbaglio?
(n.b., potrebbe essere cambiata, la regola, xchè il consiglio di Brookling insegna certe cose x anni, poi improvvisamente, annulla tutto: ad es., x decenni ha insegnato/suggerito che la dimora di DIO si trovasse nella costellazione delle Pleiadi, pensi un pò).

In ogni caso, domando: sbaglierebbe un'autorità civile che imponesse trasfusioni x salvare una vita (a un minorenne, sia chiaro), o ciò costituirebbe -in ogni caso- un attacco alla "libertà di religione"?

Ecco il punto essenziale, io credo: trovare un'oggettività che consenta di sapere senza dubbio cosa sia giusto e cosa non lo sia.

Gesù mi ha convinto che LUI solo, approfondito dalla prima all'ultima Parola del Suo Santo Vangelo:
"Nessuno viene al Padre se non x mezzo di ME". Esclusivo.

Per quanto riguarda la fede in DIO, essa è assolutamente razionale e logica, a mio avviso: nessuno può immaginare che l'universo si sia fatto da solo, n'est ce pas?
La dimostrazione scientifica dell'esistenza di DIO, insomma, è l'esistenza dell'universo e dell'uomo.

Spero di non essere di disturbo, ma le Sue risposte sono intelligenti, anche se mi pare di non condividerle tutte.

Le auguro comunque una buona giornata, DIO la benedica.
Osvaldo

Raffaella Di Marzio ha detto...

A questa sua domanda:

"sbaglierebbe un'autorità civile che imponesse trasfusioni x salvare una vita (a un minorenne, sia chiaro), o ciò costituirebbe -in ogni caso- un attacco alla "libertà di religione"?"

Rispondo che in un caso come questo è doveroso proteggere il minore e togliere la patria potestà per fornirgli le cure necessarie a salvare la sua vita.
In questo caso non c'è alcuna violazione della libertà religiosa poichè si tratta di minore.

So che è stato fatto molte volte e che si sono salvate molte vite.

RDM

SDL ha detto...

Volevo chiarire che se un TdG, decide di opporsi ad una trasfusione di sangue sul figlio minorenne, quindi incapace di autodeterminarsi, non sta commettendo alcun reato.
Questo deve essere chiaro, perché alcuni confondono l'obiezione ad una terapia sanitaria con reati di vario genere, dall'abbandono di minore al maltrattamento alla sottrazione. Non è assolutamente così. I figli dei testimoni di Geova vanno negli ospedali e sono curati da specialisti come tutti, ma se un medico ritiene di dover fare una trasfusione di sangue l'obiezione alla terapia avviene in modi civili e previsti dalla legge.

La legge prevede che i diritti del bambino prevalgono su quelli inerenti alla libertà religiosa e i Testimoni di Geova non hanno alcuna intenzione di entrare in parlamento per cambiarla. Elemento costitutivo di questo credo è infatti la neutralità politica e sostanzialmente una volontaria rinuncia alla "sovranità popolare".
Di conseguenza i figli dei testimoni di Geova non corrono alcun pericolo.

Raffaella Di Marzio ha detto...

La ringrazio per la precisazione che mi sembra corretta e opportuna

Anonimo ha detto...

Grazie dottoressa x la Sua risposta, che condivido completamente.
Mi premeva sottolineare un caso in cui è la dottrina stessa del culto ad essere in sè stessa da sanzionare penalmente.

Per ciò che riguarda il post del portavoce geovista, mi colpisce non tanto il solito doppio petto a uso degli esterni del culto, ma che, nonostante esso, il signore in questione scriva che "l'obiezione alla terapia avviene in modi civili e previsti dalla legge."

In sostanza: "noi proviamo ad evitare le trasfusioni ai nostri figli, condannandoli così a probabile morte, ma 'lo facciamo con modi civili', e poi lasciamo decidere alla legge italiana.

Agghiacciante, non crede, dottoressa DiMarzio?
A parte che le cose si svolgano così serenamente in clima di peace and love, non è molto credibile.
Buona giornata.
Osvaldo.

Raffaella Di Marzio ha detto...

Gentile osvaldo,


non condivido le sue osservazioni riguardo a quello che ha detto il testimone di geova che è intervenuto. Non è contro la legge rifiutare le cure mediche per motivi religiosi, se chi lo fa è maggiorenne e in grado di intendere e di volere.

La legge protegge i minori solo perchè essi non possono decidere del loro destino ma sono sotto tutela dei genitori. Togliendo la patria potestà il bambino viene salvato con la trasfusione.

Il rifiuto di fare le trasfusioni per i TDG è basatao sulla Bibbia, una idea che io non condivido assolutamente, ma se loro ci credono e decidono di rifiutare la trasfusione perchè credono che diversamente commetterebbero un grave peccato io li rispetto anche se non condivido.

Ci sono altre persone che rifiutano le cure per altri motivi e questo non è contro la legge.

Inoltre io sono convinta, anche se sembra un assurdo, che un genitorie TDG rifiutando la trasfusione per il figlio è convinto di fare il suo bene e non il suo male.

Ripeto che non condivido assolutamente questa posizione e spero anche che i TDG aboliscano questo divieto come hanno fatto per altri divieti

RDM

SDL ha detto...

Il "doppiopetto ad uso degli esterni" dice? Basta con questo atteggiamento complottista per cortesia, cerchi di considerare il suo interlocutore una PERSONA, o le si chiede troppo?

Ma rispondo alla sua osservazione:

"Mi premeva sottolineare un caso in cui è la dottrina stessa del culto ad essere in sè stessa da sanzionare penalmente."

I genitori che rifiutano trasfusioni ai figli NON IMPEDISCONO le cure ma si limitano ad OPPORSI FORMALMENTE, e dove lo fanno? Nelle segrete di qualche monastero? In cima a qualche altipiano isolato? Niente di tutto ciò. Lo fanno NEGLI OSPEDALI ben consci del fatto che non potranno fare nulla per impedire l'esecuzione dell'ordinanza di un giudice. Lasciar morire un bambino è già un REATO, non c'è bisogno di istituirne un altro (deja vu??). I TdG, rifiutando una terapia anche ai propri figli, non commettono ALCUN REATO . Siccome la logica non è un'opinione, è ovvio che giuridicamente i TdG non lasciano morire proprio nessuno, nemmeno i proprio figli, perché se lo facessero commetterebbero un reato, ma ciò non avviene. Ma qui per lei sorge un problema. Essendo infatti tutto ciò inattaccabile sul piano legale lei vorrebbe istituire un reato di opinione, dal momento che i TdG reati non ne commettono, al fine di sanzionare penalmente un credo e un' opinione a lei sgraditi.

Ma di fatto ciò costituirebbe un attentato alla costituzione in numerose sue parti ed un erosione dei diritti fondamentali di tutta la cittadinanza.

Insomma, l'obiettivo implicito sembra essere distruggere la democrazia al solo fine di combattere opinioni ritenute sgradevoli - per quanto non comportino atti illegali.

SDL ha detto...

RDM ha scritto

"Ripeto che non condivido assolutamente questa posizione e spero anche che i TDG aboliscano questo divieto come hanno fatto per altri divieti"

Rispondo

So che la cosa può stupire, ma posso per esperienza persola assicurarle che i TdG credono realmente che il sangue non vada trasfuso, così come penso ci creda l'attuale corpo direttivo... che è stato a sua volta "plagiato" da quello precedente, se mi si può permettere una battuta.

Sull'argomento esistono però due teorie generalmente portate avanti da certi oppositori dei testimoni di Geova.

TEORIA A

La dottrina sul sangue è oggettivamente molto svantaggiosa, porta cattiva pubblicità e quindi meno "clienti". E' infatti uno dei cavalli di battaglia delle "sette-anti-sette" e in passato ha provocato conflitti anche con le istituzioni, spessissimo risolti egregiamente, ma non in tutte le nazioni (ad esempio in Russia). Il corpo direttivo VORREBBE quindi abolire tale dottrina, ma ha le mani legate, perché facendolo minerebbe la propria credibilità agli occhi dei fedeli. In altri termini: consci che i fedeli si rivolterebbero di fronte ad una scelta simile preferiscono non cambiare nulla.


TEORIA B

Se il corpo direttivo cambiasse dottrina sul sangue tutti i TdG si adeguerebbero immediatamente. Del resto è successo anche con i trapianti e le vaccinazioni. Tutto ciò è decisamente opinabile ma non è il caso di dilungarsi ulteriormente.



La cosa paradossale è che entrambe le "teorie", per loro stessa natura contraddittorie, sono spesso portate avanti dal medesimo soggetto, incapace di rilevare l'incongruenza ma allo stesso tempo desideroso di "spiegare l'inspiegabile" a suon di ipotesi cospiratorie.

Tutto ciò per rispondere a quanto auspica, l'abolizione di "questo divieto come hanno fatto per altri divieti", con la personale consapevolezza che in realtà non è così semplice.

Saluti