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sabato 25 aprile 2009

Le Perle di Facebook


Da quando sono su Facebook mi capita di ricevere segnalazioni, riflessioni, inviti e molte altre informazioni.

Una parte di queste non ha per me alcun interesse, ma ce ne sono alcune veramente significative.

Oggi vorrei condividere anche con i lettori di questo Blog un bellissimo video postato dal un gruppo al quale mi sono recentemente iscritta, dopo aver accettato la proposta di amicizia di "Buddhismo Italia", la comunità e Forum sui buddhismi tradizionali, che si ispira all´Unione Buddhista Italiana.

Nel panorama desolante del giornalismo "famelico" e fazioso fatto da persone che calpestano continuamente qualsiasi deontologia professionale, senza alcuna etica e rispetto per la verità, ogni tanto emergono delle vere e proprie "stelle" che illuminano l'oscurità.

Ho già nominato Ilaria Alpi in altre occasioni, e oggi questo video, che è stato condiviso in Facebook, mi dà l'occasione per ricordare un altro grande giornalista dei nostri tempi: Tiziano Terzani, morto nel 2004 di cancro.

La sua riflessione sulla vita e sulla morte illumina anche la nostra vita indipendentemente da religione o filosofia a cui ciascuno di noi si ispira.

Ho commentato il video della sua ultima intervista pubblicata su YouTube così:


Un messaggio veramente universale lanciato da un giornalista autentico e coraggioso. Non è da tutti saper raccontare la cronaca della propria malattia senza pietismi, senza richieste di aiuto, scegliendo la solitudine per non soffrire anche della sofferenza dei propri cari.

Navigando tra i tanti video di Terzani ne ho trovato uno bellissimo: una canzone di Giuseppe Povia dedicata a lui che esalta il valore della saggezza e del tempo: le due cose che hanno fatto di Terzani un Maestro, con la "M" maiuscola.




1 commento:

Anonimo ha detto...

Ho gradito molto la sua riflessione sul video e sulla canzone.
Ho letto quasi tutto quello che ho trovato di TIZIANO in questi anni.
Sono un suo fan e mi ha colpito il suo lavorare nella semplicità e nel nascondimento senza clamori e senza riflettori. Nel bene e nel male nella gioia e nei momenti di dolore. Terzani nel suo ultimo libro appare semplicemente come era, un padre che parla col figlio della vita e di ciò che conta.
Una cosa che mi ha fatto riflettere molto. Solo un "vecchio saggio", non un giornalista o un uomo famoso, un Padre.
Come dice Povia non contano gli "amici" ma le brave persone Lei per me lo è.

Con ammirazione per il suo lavoro.
F.