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venerdì 24 maggio 2013

Disinformazione, Disinformazione, Disinformazione

Questa mattina la trasmissione "Storie Vere" di Rai1 ha trasmesso un'altra puntata sulle "sette". 

Il tema evidentemente fa audience: I pericoli delle sette: solo affari e plagio? 



Tra gli invitati, come da copione, due ex Testimoni di Geova e la Claudia Vincenzi che da anni afferma di essere stata vittima del "Mago della Sfinge". Sono "Storie Vere", dice il nome della trasmissione. Io non so se le storie raccontate questa mattina siano vere oppure no.

So, però, che queste storie le racconta sempre chi sta da una parte, cioè la vittima,  e l' "accusato", che sia il Mago della Sfinge, la Congregazione dei Testimoni di Geova, la Chiesa di Scientology, Damanhur o Arkeon, non c'è mai. 

Il telespettatore ascolta una sola campana, sempre la stessa,  e sempre più stonata. 

La stessa campana l'abbiamo ascoltata dalla RAI e da tutte le altre emittenti televisive anche sulla famigerata "psicosetta Arkeon": oggi sappiamo che tutte quelle accuse e tutte quelle "vittime" della "setta" non esistevano. A dirlo sono stati i giudici alla fine del processo, e in via definitiva: la setta Arkeon non è mai esistita. 

Avete visto una sola trasmissione televisiva dare conto di questa verità?

Il Quotidiano di Bari, che aveva preso inizialmente le parti dell'accusa, dopo aver seguito passo passo il processo, a un certo punto è scomparso e non ha dato neanche la notizia della fine del processo. Come mai?

La bolla mediatica su Arkeon ha coinvolto centinaia di testate ed emittenti radiofoniche e televisive, senza contare la diffusione via Internet, come è possibile verificare in un documento che le raccoglie quasi tutte, ma solo fino al 2012: "Arkeon nei Media".

Questa mattina a Rai1 c'era anche Maurizio Alessandrini, che, negli anni passati,  ha gridato alla "setta Arkeon" anche lui ripetutamente e per iscritto, in documenti ufficiali del Forum che presiede,  e in varie sedi.

Oggi le sue parole sono state le ultime ad essere pronunciate, a tempo scaduto, e la dicono lunga sul messaggio che la trasmissione voleva dare ai telespettatori. Alessandrini ha, con voce tremante e con una espressione indignata, ricordato i "bambini che spariscono nelle sette", una espressione che solo lui è in grado di decifrare poichè non mi risulta sia supportata da alcuna prova o da qualche statistica pubblica e "verificabile".

E' possibile, comunque, che Alessandrini, oltre a scrivere esposti per denunciarmi all'Ordine degli Psicologi, oltre a denunciarmi alla Procura di Rimini per crimini sconosciuti oltre che segnalarmi alla Squadra Antisette e ai Senatori della Commissione Giustizia del Senato, trovi anche il tempo per contare uno ad uno i "bambini scomparsi nelle sette". Non mi resta che fargli i più vivi complimenti per l'impegno e la dedizione che dimostra nello svolgimento di queste lodevoli attività.

Non vorrei però soffermarmi su quello che dice Alessandrini, perchè si tratta delle medesime idee che porta avanti da una decina d'anni. 

Piuttosto vorrei soffermarmi su questo modo di fare informazione che non è "nuovo" per questa trasmissione, cioè Storie Vere, alla quale partecipai anch'io il 29 Novembre 2011. La trasmissione riguardava il reato di manipolazione mentale che si vorrebbe introdurre nel nostro ordinamento e il mio interlocutore era Don Aldo Bonaiuto. Una trasmissione in cui tutti, compreso il pubblico e i due conduttori, avevano sposato le tesi di don Aldo Bonaiuto e in cui addirittura qualcuno del pubblico si rivolse a me in modo offensivo, senza che i conduttori intervenissero in alcun modo. Se la registrazione è ancora disponibile, chiunque potrà vedere con i suoi occhi quello che è accaduto in trasmissione. 

Ed ecco che questa mattina è stata riproposta la questione della manipolazione mentale: la presenza di Alessandrini nella trasmissione odierna ha forse a che fare col fatto che l'onorevole Pisicchio ha ripresentato il famigerato DDL sulla manipolazione mentale in questa legislatura? E' ricominciata la propaganda per reintrodurre lo scempio del plagio nel nostro ordinamento, un attentato alle libertà civili e ai diritti costituzionali dei cittadini italiani?

Comunque sia, visto che alla RAI, televisione che paghiamo di tasca nostra, vengono invitati solo i fautori di questa legge, che io ritengo una vergogna,  ho deciso di dare voce sul mio blog alle proteste di chi oggi ha visto "Storie Vere" e avrebbe voluto dire la sua opinione ma non ha potuto farlo. 

Queste persone sono intervenute per manifestare il loro pensiero sulla Pagina Facebook di Storie Vere. Chi è interessato può seguire i loro interventi sulla pagina in questione. Io riporto solo i primi, eliminando alcune espressioni troppo "forti" che ho sostituito con dei puntini.

Inoltre, credo di contribuire alla diffusione di informazioni corrette dando i riferimenti di tre interrogazioni parlamentari presentate a proposito di manipolazione mentale, Squadra Antisette e Forum antisette, di cui la FAVIS di Alessandrini fa parte (1- 2- 3).

Segnalo inoltre la meritoria  campagna informativa che Agenzia Radicale sta svolgendo da circa un anno su questo tema e sulla libertà religiosa in generale: un esempio di giornalismo etico, attendibile e informato, che dovrebbe essere seguito da ogni giornalista degno di questo nome. 

Gli articoli su questo tema, tutti a firma di Camillo Maffia, sono linkati a QUESTO INDIRIZZO.


E ora lascio la parola ai telespettatori "dimenticati" di Storie Vere dalla Pagina Facebook della trasmissione

Sarebbe oltremodo opportuno e degno di plauso, da parte del team di Storie Vere, invitare alcune di queste persone e dare loro la parola, tanto per far sentire un pò odore di democrazia e rispetto, anche alla Rai (Radio Televisione Italiana).


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I pericoli delle sette: solo affari e plagio? Ora a Storie vere!!!
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5 commenti:

Anonimo ha detto...

Qui in Nordamerica la prima cosa che avrebbero fatto sarebbe stata cercare un esponente di una parte, un esponente dell'altra e farli discutere faccia a faccia, come in un'arena. Magari si sarebbero massacrati (civilmente, senza parlarsi l'uno sull'altro o gridandosi a vicenda) ma lo avrebbero fatto in modo che il pubblico avesse una visione equidistante dei due punti di vista.

Raffaella Di Marzio ha detto...

Una elementare forma di civiltà che da noi è scomparsa. Grazie per il suo commento.

Raffaella Di Marzio ha detto...

Sono stati inviati alcuni commenti che, per i loro contenuti, sono penalmente rilevanti e diffamatori. Come responsabile di questo spazio non posso pubblicarli. Se la cosa dovesse ripetersi eliminerò la possibilità di inviare commenti.

Raffaella Di Marzio ha detto...

Tre persone: Stefano Martella, Emilio Morelli e un anonimo hanno inviato dei commenti accusando i Testimoni di Geova di ostracismo, violazioni dei diritti umani, collusioni con il nazismo ecc.

Può darsi che abbiano ragione e io non sono in grado di giudicare.

Visto, comunque, che queste accuse sono onnipresenti sul web, chiunque può facilmente informarsi in proposito.

Questo Blog e questi commenti non sono finalizzati a potenziate la propaganda anti Testimoni di Geova. Se volete farla fatela altrove.

Il post che state commentando NON riguarda i Testimoni di Geova, ma la disinformazione, cioè il fatto che i media, secondo chi ha scritto il post, cioè io, siano schierati totalmente da una parte e non diano spazio a tutti come dovrebbe essere il compito di chi fa informazione.

Saranno pubblicati SOLO i commenti su questo argomento.

Anonimo ha detto...

nelle "nuove religioni" la maggior parte dei membri è un ex di qualcosa, ex cattolico ex musulmano, etc.etc. Per esempio molti testimoni di Geova sono ex cattolici, e se qualcuno si prendesse la briga scoprirebbe che le "storie dell'orrore", in chiave però anticattolica, sono decine di migliaia.