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domenica 9 novembre 2008

La vicenda giudiziaria dei Bambini di Satana


RAPPRESENTAZIONE E AMPLIFICAZIONE DELLA DEVIANZA
NEL CASO DEI BAMBINI DI SATANA


DI
SIMONE ZANIN

Tesi di Laurea in Sociologia della Devianza

Presentata e discussa presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bologna (relatore Prof. Dario Melossi)



Pubblicata sul Sito Web del CESNUR

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Ricostruzione storica degli eventi giudiziari tratta dal Capitolo 3:


IL CASO ITALIANO DEI BAMBINI DI SATANA



24/1/1996

Viene data notizia dell’arresto (a seguito dell’emissione dei provvedimenti di custodia cautelare) di Marco Dimitri, Pier Giorgio Bonora e Gennaro Luongo (rispettivamente presidente, vicepresidente e “adepto”, ma diverse saranno le controversie sul grado di affiliazione di Luongo nei BdS) con le accuse di ratto a fine di libidine e violenza carnale ai danni di Elisabetta Dozza, ex ragazza di Luongo ed iscritta alla “setta”. La violenza carnale sarebbe avvenuta durante la celebrazione di una messa nera e alla giovane sarebbe stato somministrato un caffè contenente presumibilmente del cloroformio.

1/2/1996

Da alcuni floppy disk sequestrati nell’appartamento di Dimitri spunta una lunga lista di iscritti alla setta. L’allarme viene suscitato dall’iscrizione di ragazzini delle medie, anche dodicenni, e delle possibili loro implicazioni nei riti a sfondo sessuale.

13/2/1996

A seguito dell’istanza presentata al Tribunale del Riesame dai difensori degli imputati, Dimitri e Bonora vengono scarcerati, mentre a Luongo (accusato anche di una seconda violenza carnale ai danni della ragazzina) vengono dati gli arresti domiciliari per un mese.

15/2/1996

Notizia del presunto (si rivelerà tale solo successivamente…) tentativo di suicidio della Dozza, salvata off limits da un camionista rumeno. Elisabetta, accusa la magistratura di essere stata lasciata sola, in balia delle ritorsioni vendicative dei membri della setta

22/1/1996 - 8/6/1996

I genitori di un piccolo bambino di tre anni, tutelato dalla stampa con lo pseudonimo di Federico, denunciano alla polizia giudiziaria un presunto caso di SRA ai danni del loro piccolo nel corso di una messa nera. Inizialmente, secondo la stampa, la vicenda riguardante l’infante non è collegata al caso dei BdS. Nel corso dei mesi, psichiatri e psicologi incaricati di esaminare il bimbo tenteranno di capire in quale misura i suoi racconti siano credibili o meno.

9/6/1996

Nuovi ordini di custodia cautelare per i tre “satanisti”: rapimento e abuso sessuale di minorenne e vilipendio di cadavere. Il filone di indagine, che si riteneva parallelo ma estraneo a quello dei BdS, porta alla ribalta la conferma positiva, da parte di psicologi e psichiatri, sulla veridicità delle clamorose rivelazioni del bambino di tre anni, che avrebbe riferito di riti satanici cui sarebbe stato sottoposto l’agosto dell’anno precedente. Il trait d’union tra i satanisti della BdS e il piccolo sarebbe stata la sua cuginetta, Linda Cerfogli, incaricata di fargli da baby sitter nel periodo considerato.

17/6/1996

L’accusa, contro Dimitri, della madre di un ragazzo psicolabile di Pompei e tracce di messe nere nel napoletano, portano gli inquirenti e i media a ipotizzare un’inquietante ramificazione delle sette sataniche lungo tutta la penisola italiana.

1/8/1996

Entra in scena Davide Zanotti, affiliato ai BdS residente a La Spezia.
La Digos spezzina accerta durante un interrogatorio-confessione la presenza di un gruppo satanista che agiva nella zona. Immediatamente si ipotizza il collegamento con Bologna (e questo porterà a diverse ramificate inchieste in diverse procure d’Italia: “le ramificazioni del movimento esoterico fuorilegge sembrano estese ad almeno 35 città”… così “il Resto del Carlino” del 5/9) e con Dimitri.

5/9/1996

Viene coinvolto nelle indagini anche la Confraternita romana di Efrem del Gatto (altro esponente del settarismo italiano visibile e pubblico).

10/10/1996

Chiesto il rinvio a giudizio per sette persone da parte della Procura di Bologna per entrambe le accuse.

15/10/1996

Scarcerato Gennaro Luongo per decorrenza dei termini (accolta dal Gip la tesi del reato continuato tra le due presunte violenze sessuali).

26/10/1996

Accolta la richiesta di rito immediato (bypassando così l’udienza preliminare) per Dimitri, Bonora, Luongo e Ferrari.

29/10/1996

Rinviati a giudizio, a seguito dell’udienza preliminare, anche altre due persone (Berto e Bagnolini). Prosciolta “perché il fatto non costituisce reato” invece la zia del piccolo “abusato”, mamma di Linda.

8/11/1996

Iscritti nel registro degli indagati di nuovo Dimitri, Bonora e Luongo. Questa volta per presunti sacrifici umani.

13/2/1997

Apertura dell’istruttoria dibattimentale che si articolerà lungo una trentina di udienze.

1/3/1997

La supertestimone getta la spugna a causa di un malore e si sottrae al controesame.

20/6/1997

Il Collegio giudicante legge il proprio verdetto che sentenzia l’assoluzione per gli imputati “perché il fatto non sussiste” per tutte le accuse “sataniche”.

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