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martedì 9 ottobre 2012

Congresso Internazionale SIPR 2012



Il 13 Congresso Internazionale della Società Italiana di Psicologia della Religione, organizzato in collaborazione con l'Università degli Studi di Verona, si terrà nei giorni 26 e 27 ottobre 2012, presso l'Università.

Il tema è: Religione, Spiritualità e cura di sè. Opportunità e sfide.



Il Congresso si propone di mettere a tema e proporre al dibattito degli studiosi le possibili relazioni tra Religione, Spiritualità e Cura di sé.

Nei lavori congressuali verrà considerato e valorizzato il contributo psicologico che la religione può offrire al bisogno umano di spiritualità laicamente intesa come sviluppo della propria interiorità e come espressione autenticamente umana dell’“aver cura di sé”. Sottolineare l’importanza di “apprendere ad aver cura di sé”, ci consentirà di interrogarci sullo smarrimento e sul disorientamento dell’uomo contemporaneo, comprendendo come la diffusa fragilità identitaria sia correlata ad una precaria strutturazione del sé che appare sempre più deprivato di un contatto reale con le autentiche esigenze della vita.



Ci interrogheremo pertanto sulla necessità di “umanizzare” il desiderio e sul contributo che la Religione e la ricerca di una sana Spiritualità possono dare al riguardo nel tempo presente e nell’attuale contesto culturale della nostra società. Il convegno sarà strutturato in sessioni plenarie (con relazioni su invito), una sessione tematica a cura della SIPR e in sessioni parallele (con comunicazioni previamente sottoposte al vaglio del comitato scientifico).

(Tratto dal Call For Paper del Convegno)

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Il tema del Congresso è molto complesso ma anche molto stimolante, come emerge dai titoli delle diverse sessioni che  comprenderanno contributi scientifici sul rapporto tra Religione e malattie, Religione soggettività e spiritualità, Religione cura di sè e sviluppo della personalità, Religione e psicopatologia, Religione  e benessere psicologico, Religione, ricerca  e percorsi educativi. 

Per la grande attualità e rilevanza del tema invito tutti i lettori del mio Blog a partecipare, specialmente gli  insegnanti di religione e gli psicologi, la cui attività è strettamente connessa  a questo tipo di dinamiche intrapsichiche.




Il mio contributo si colloca nella Sessione "Religione, cura di sè e sviluppo della personalità". 

Il titolo della relazione è: La psicologia di fronte alla scelta religiosa nel pluralismo religioso contemporaneo. Analisi dei processi di affiliazione e disaffiliazione

Abstract

Questa relazione intende fornire un apporto scientifico al tema del convegno relativamente alla valorizzazione del contributo psicologico che la religione può offrire al bisogno umano di spiritualità laicamente intesa come sviluppo della propria interiorità e come espressione  autenticamente umana dell’“aver cura di sé”. Si metterà in evidenza, da una parte la complessità del fenomeno conversione/deconversione, in posizione critica verso quelle teorie che tendono a semplificare eccessivamente il fenomeno - come quella relativa al cosiddetto” lavaggio del cervello” che vede  l’individuo “passivo” di fronte all’altrui potere carismatico - dall’altra si vuole sottolineare l’importanza delle motivazioni personali (comunque dipendenti in certa misura dal contesto sociale) e delle tendenze proattive dell’individuo che sono all’origine del processo di conversione/deconversione. Sulla base di studi già effettuati, dell’esperienza personale e dei primi risultati di una ricerca in corso nell’ambito del Dottorato di ricerca in psicologia della religione (Università Pontificia Salesiana) si intende affrontare il processo di affiliazione come un prodotto (peraltro in continuo divenire) dei dinamismi  interni e dei bisogni che l’individuo avverte quando si trova nella situazione di “ricerca di senso”, più o meno consapevole, specie nel contesto emotivo generato dalla perdita di punti di riferimento rappresentati precedentemente da altre affiliazioni o posizioni di agnosticismo/ateismo. In concomitanza con questi aspetti intrapsichici l’affiliazione/disaffiliazione di un individuo verrà messa in relazione anche con quello che  il nuovo gruppo offre all’individuo, in termini di benefici e, quindi, di soddisfacimento di bisogni.





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