SRS SI E' TRASFERITO

I SITI DI RAFFAELLA DI MARZIO SONO STATI TRASFERITI SUL NUOVO SITO

SPIRITUALITA' RELIGIONI E SETTARISMI

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venerdì 10 aprile 2009

Tecno-religiosità, è allarme sette sul web

Riporto qui di seguito un'agenzia DIRE sul Convegno Religiosità e Nuove Tecnologie tenutosi a Roma il 4 Aprile 2009.

Solo qualche precisazione:

- L'intervista che ho rilasciato è stata ovviamente e giustamente sintetizzata dalla giornalista e per questo l'idea che ho espresso a voce potrebbe risultare poco chiara per chi legge

- I titoli che mi vengono attribuiti di "psicologa", "Direttrice" e "Presidente" della SIPR vanno precisati come "psicologa della religione" (perchè studiosa in questo specifico settore) e "Membro del Direttivo della SIPR" composto da 5 soci ordinari compreso il Presidente Mario Aletti ed alcuni soci cooptati.

- Dopo la divulgazione dell'Agenzia il portavoce della Chiesa di Scientology di Roma Fabrizio d'Agostino ha inviato all'agenzia DIRE una precisazione che viene riportata in fondo all'intervista

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ROMA - Allarme sette. Un allarme legato all'utilizzo di internet e delle nuove tecnologie per creare sempre più adepti. Lo lanciano con preoccupazione il Centro per lo studio della scienza, della società e della cittadinanza e la Società italiana di psicologia della religione, che a questo tema hanno dedicato un'intera giornata di studio, sabato scorso a Roma, alla quale hanno partecipato psichiatri, psicologi, psicoanalisti e criminologi. Nomi noti tra i quali Emilio Mordini, Pierluigi Scapicchio, Tonino Cantelmi, Mario Aletti e Francesco Bruno hanno affrontato una riflessione collettiva su 'Religiosità e nuove tecnologie. Psicologia e religione nell'era della rivoluzione tecnologica'.

"Oggi- spiega Raffaella Di Marzio, direttrice della Società italiana di psicologia della religione- ci sono molti gruppi che hanno fatto della tecnologia una dottrina religiosa, altri l'hanno trasformata in pratica spirituale. Religiosità e tecnologia sembrerebbero opposti, ma in questo contesto vanno abbracciati assieme e si completano l'uno nell'altro". Di Marzio fa esempi come quello del "gruppo raeliano, che tempo fa ha diffuso la notizia di aver clonato la prima bambina, Eva, ma della quali tutti i tentativi di riscontri scientifici sono poi falliti". Un altro movimento è Scientology che, spiega l'esperta, "è nata non come una religione ma come una sorta di psicologia immediatamente trasformata in religione".

In questa 'pseudo-religione' "si utilizza l'E-meter, un elettropsicometro- spiega Di Marzio, presidente della Società italiana di psicologia della religione- che misurerebbe la carica emotiva delle persone. Quando una persona è sottoposta a pratica religiosa e prova emozioni, i seguaci di Scientology sostengono che se l'ago di questo apparecchio si muove in un certo modo c'è un emozione negativa che va eliminata, con procedure stabilite e uguali per tutti".

Ma la 'follia' che invade le persone tramite il web è ancora più variegata: "Ci sono gruppi che dicono di comunicare con l'aldilà- prosegue la psicologa- di essere spiati dagli extraterrestri, di riuscire comunicare con altri mondi, non solo via computer, ma anche via telefono e radio. Dicono di sentire le voci degli esseri dell'aldilà attraverso delle macchine appositamente predisposte". Poichè pare che questi fenomeni siano in grande aumento e si vadano diffondendo sempre di più, prosegue Di Marzio, "a noi interessa molto l'aspetto psicologico del perchè queste persone vivano queste forme spiritali attraverso le tecnologie. Ci chiediamo, in particolare, quali siano le motivazioni che spingono queste persone a cercare queste soluzioni".

Ma quali sono le possibili interpretazioni di questo fenomeno? "La fede in un dio trascendente- risponde Di Marzio- e il poter toccare con mano qualcosa di trascendente aiuta. E' una ricerca delle prova della propria fede. Si chiede aiuto alla tecnica per fondare le proprie credenze in qualcosa di non materiale". Si tratta in ogni caso di manifestazioni che preoccupano non poco il mondo cattolico: "Sì- sostiene la psicologa- la Chiesa è molto preoccupata perchè si tratta di persone che sono molto indifferenti all'autorità delle gerarchie religiose. E' un tentativo di avvalorare le credenze del mondo cattolico da soli, attraverso la tecnica, che va in loro soccorso".

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Fabrizio d'Agostino, portavoce della Chiesa di Scientology di Roma, in una nota inviata all'agenzia Dire, su Scientology precisa quanto segue:

"L'articolo fornisce un'immagine parziale di un rito di Scientology descrivendolo in modo tale da risultare alquanto incomprensibile, forse anche bizzarro per qualcuno... Affermare che Scientology 'è nata non come una religione ma come una sorta di psicologia immediatamente trasformata in religione' è riduttivo e finisce per gettare un'altra ombra di sospetto...

Annunciata per la prima volta da L. Ron Hubbard nel 1952 come evoluzione in senso spirituale di quanto già accennato nel testo 'Dianetics, la forza del pensiero sul corpo', prima summa delle sue ricerche, si è sin dai suoi inizi rivolta allo studio e alla comprensione della natura spirituale dell'uomo, distinta dal corpo e dalla mente. Mentre Dianetics (da "dia", attraverso, e "nous", anima) è la metodologia di risanamento spirituale che si occupa di alleviare il fardello di dolore e travaglio spirituale a totale beneficio dell'individuo, Scientology (da Scio = conoscere, sapere nel senso più ampio, e logos = studio di) è lo studio dello spirito umano nelle sue relazioni con l'universo fisico e le sue forme di vita.

La vera novità di Scientology sta nella sua metodologia pratica che, nella sua invariabilità, riconosce le diverse individualità dei suoi fedeli, ognuno con la sua umanità e il suo carico di esperienze singolari".

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7 aprile 2009

1 commento:

Raffaella Di Marzio ha detto...

Luca Poma mi chiede di postare questo suo commento

"Se si tratta di Fabrizio d'Agostini (con la "i" finale) è un avvocato, tra i migliori in Italia, legale di solida preparazione e uomo di grande umanità.
Direi un'eccezione, nel panorama di questo gruppo dalle derive massimaliste.
Buona la sua precisazione (nel senso molto equilibrata, ancorchè di parte) ed ottima come al solito Raffaella che con l'abituale trasparenza l'ha pubblicata.

Luca Poma